Utopia

«Questo libro propone una riflessione sulla pertinenza dell’utopia rispetto all’esistenza umana e alla vita della società in una stagione storica chiaramente antiutopica, depressa, pervasa dal risentimento e dalla tendenza alla disgregazione. Inizierò la mia riflessione affrontando dapprima il tema nel suo significato antropologico e sociale, poi lo approfondirò soprattutto per come si delinea nella prospettiva della fede cristiana. Questa particolare angolatura del mio approccio non scaturisce da un’intenzione apologetica, ma dall’impegno a chiarire che cosa per me è essenziale nella lettura della condizione umana.»

 «Avere il respiro dell’utopia è avere il senso della meta, saper aspirare alla riuscita della nostra speranza migliore, che è sempre la speranza per tutti, la speranza per la terra, la speranza di salvezza non piegata all’egoismo del mero “salvarsi l’anima”. In un contesto epocale come quello attuale è indispensabile ritrovare lo spirito dell’utopia, il che comporta di tornare ad ascoltare (o di scoprire) il desiderio più profondo che abbiamo nel cuore. Potremo sentire che è un desiderio di liberazione dal male e di comunione, un desiderio di vita sensata e salvata, proteso verso una felicità che è qualcosa di diverso dal privilegio, dalla fortuna o da un momento di gioia fugace. La possibilità di risalire a questo desiderio è concreta perché esso è radicato nella persona che siamo, nella nostra stessa dignità. La dignità umana infatti non è un valore formale, statico, inerte; come ogni vero valore è una forza in cerca del suo compimento, è come una promessa che tende al suo adempimento. In quanto singoli e come comunità siamo invitati a interpretare tale valore, a svolgerlo, a dotarlo di un mondo corrispondente. Chi lo dimentica o lo tradisce si mette in una condizione di dolorosa contraddizione con sé, in un equilibrio solo presunto, che in effetti sarà sempre instabile e falso.» (Roberto Mancini, Utopia, pp. 11-16)

In un contesto epocale come quello attuale è indispensabile ritrovare lo “spirito dell’utopia” (Ernst Bloch), il che comporta di tornare ad ascoltare (o di scoprire) il desiderio più profondo che abbiamo nel cuore. Con questo risveglio di autocoscienza umana l’utopia ha a che fare con il cristianesimo, a sua volta rimosso dalla visuale della società contemporanea. Riconoscere il senso dell’universale invito evangelico alla “nuova nascita” significa assumere l’utopia del vivere con amore gratuito e giusto come la via della liberazione dell’esistenza personale e della convivenza nella società.

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